La Doppia Ora: Recensione e Trailer

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la-doppia-ora_locandina

La doppia ora è un thriller italiano che vede l’esordio alla regia di Giuseppe Capotondi, interpretato da Ksenia Rappoport, Filippo Timi, Antonia Truppo, Gaetano Bruno, Fausto Russo Alesi, Michele Di Mauro, Lorenzo Gioielli, Lidia Vitale, Giampiero Iudica, Roberto Accornero, Lucia Poli, Giorgio Colangeli.

Il film è stato presentato alla mostra di Venezia ed è stato accolto con opinioni contrastanti. Basta fare una ricerca su Google per accorgersi che le recensioni di questo film spaziano dal “Capolavoro” al “Insufficiente”. Un’altra cosa poco chiara è quale sia stata l’accoglienza del film alla mostra di venezia poichè sul web si trova informazioni contrastanti. Lasciamoci quindi alle spalle i dubbi che sorgono a leggere queste recensioni e andiamoci a vedere questo film. Si, andiamo a vederlo perchè tutto sommato come prova di esordio di un giovane regista non è niente male. La trama è abbastanza ben congegnata. Sonia, ragazza slovena, e Guido si incontrano in uno “Speed date” (posti dove ci si siede per 3 minuti a parlare con uno sconosciuto per vedere se scatta la scintilla). Sonia e Guido si piacciono e si frequentano e le cose vanno a gonfie vele fino a che Guido non muore ytragicamente e in condizioni misteriose. La morte di Guido precipita Sonia in un vortice di paranoia che sbriciolerà ogni convinzione della donna nella propria vita arrivando perfino a mettere in dubbio la sua stessa identità.

Il film riprende a piene mani i motivi dei generi horror e noir che creano una cornice angosciante intorno a questa atipica storia di amore e di morte. Il mix di generi è misurato e sapiente, mai borioso e mai scontato. Tutto sommato di film di questo genere nel panorama italiano se ne sono visti ben pochi (di rilevante mi verrebbe da citare “La sconosciuta“, con la stessa Rappaport in forma smagliante). Il film fin’ora nella sua programmazione nelle sale italiane ha incassato 300.000 euro, ben pochi rispetto a quelli che meriterebbe. Ma c’è da dire che questo weekend “La Doppia Ora” deve scontrarsi con mostri sacri come “UP” e con produzioni di alto livello come “Orphan” pertanto è difficile credere che possa ottenere qualcosa di più. Tuttavia tenete a mente questo film, alla prima occasione utile non lasciatevelo sfuggire.

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UP – La Recensione

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UP_PIXAR(2009)

Il film comincia subito con un funerale che introduce il protagonista Carl Fredricksen. Le prime scene, magistralmente realizzate, descrivono un pò tutta la vita di Carl e di sua moglie permettendoci di “conoscere” il personaggio e di affezionarci a lui già dopo pochi minuti. Carl ormai solo è intenzionato a realizzare un progetto a lungo fantasticato insieme alla moglie ma mai realizzato, decide quindi di usare la propria casa per spostarsi verso le cascate Paradiso in Sud America. L’ingegnoso Carl riuscirà a far “volare” la propria abitazione accorgendosi solo in un secondo momento di avere con se un clandestiono: il boy-scout Russell.

Mi fermo qui con la trama e passo subito al commento più sintetico e giusto che mi sento di poter dare circa Up: è il miglior film della Pixar, perfino più bello di Wall-E. Dopo 10 anni di successi la Pixar sembra non perdere un colpo e questa volta confeziona il più adulto dei suoi film, ma anche il più delicato e denso di sentimenti. Lo guarderete dall’inizio alla fine con trasporto e passione e, nonostante il carattere adulto del film, state certi che anche i vostri bambini potranno apprezzarlo a pieno.
La trama è davvero carina, i dialoghi sono spassosi, i disegni di una bellezza sorprendente e perfino il doppiaggio in Italiano è davvero eccellente (Giancarlo Giannini per Carl, Neri Marcorè per il cane).

Insomma non potete lasciarvi scappare questo film.

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Micro Recensione: Fame – Saranno famosi

fame-saranno-famosi

Basta.

E’ quello che ho pensato guardando questo film. Fame – Saranno Famosi è l’ennesimo remake (che il cinema d’oggi sia scarso di idee?) del notissimo Fame di Alan Parker del 1980. Il film del 1980 che si aggiudicò gli Oscar per la miglior colonna sonora e la miglior canzone fu un successo tale da generare un telefilm e musical di Broadway.
Questo nel 1980. Oggi, dopo che il cinema ha subito l’invasione di questo tipo di film e dopo che pure la Tv ne è piena zeppa vien solo voglia di dire basta. Sopratutto se il film in questione sembra copiato da “Amici” di Maria de Filippi. Forse l’unica cosa che si salva di tutto questo orrido film è la fotografia. Neppure la musica riesce a farsi ricordare dopo il film se non per la sua chiassosità.
Insomma, o siete appassionati del genere e non vi siete persi neppure una edizione di “Amici” oppure lasciate perdere e spendete i vostri sodli per qualcosa di più costruttivo.

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Recensione, trailer e locandina di “Bandslam. High School Band”

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Will Burton (Gaelan Connell), adolescente introverso con una innata passione per la musica, si trasferisce in un nuovo liceo. Inevitabili i problemi di integrazione: Will incontra non poche difficoltà a conoscere nuovi compagni.
La buona sorte, comunque, gli fa incontrare Sam (Vanessa Hudgens), una delle ragazze più belle del college, con un grande talento musicale.
E non solo: Will riesce a conquistare anche l’amicizia di Charlotte (Aly Michalka), la ragazza più popolare della scuola.
Will mette in piedi una band con cui vuole partecipare e, ovviamente, vincere, il Bandslam, il concorso per gruppi musicali liceali più in vista della città. Charlotte farà da manager a questa band sfruttando la sua innata popolarità.

(continua…)

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Recensione, trailer e locandina di “Basta che funzioni”, il nuovo film di Woody Allen

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Photobucket

Siamo onesti: gli ultimi due film di Woody Allen, a parere di chi scrive, sono stati un vero e proprio flop.
Parliamo di “sogni e delitti” e di “Vicky Cristina Barcelona”.
Chi non ha pensato, dopo averli visti, che il genio ed il talento di Allen fosse sfumato?
Invece, dopo qualche anno, il regista ci ha regalato “Basta che funzioni”, un piccolo gioiello, una commedia gradevole e spiritosa, dai dialoghi divertenti ed incisivi, interamente girato a New York, città natale di Allen.

(continua…)

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Bastardi senza gloria – Recensione e Trailer

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“Quando iniziai a scrivere la storia di Bastardi senza gloria non immaginavo certo che sarai andato così lontano dalla verità storica, improvvisamente invece i miei personaggi cominciarono a scrivere una storia alternativa e io li seguii, come faccio sempre […].
Stabilito genere, “esercito” e incarico ho pensato che sarebbe stato cool “arruolare” un gruppo di soldati ebrei impegnati in una resistenza apache: scalpi, violenza, corpi smembrati, la loro leggenda che cresce e che terrorizza l’esercito tedesco. I miei personaggi non sono mai esistiti ma se lo fossero avrei voluto che si comportassero come hanno fatto. E ancora, se fossero esistiti quello che accade nel film sarebbe stato assolutamente plausibile. Insomma perché fare un altro film storico, ne avevo già visti tanti e tutti raccontavano la stessa storia, con Bastardi senza gloria volevo affrontare la stessa vicenda storica da un altro punto di vista, ribaltare il cliché dell’ebreo soccombente”.
Così il registra Quentin Tarantino ha descritto, con poche ma efficaci parole, l’originalissima storia del suo nuovo film “Inglorious Basterds – Bastardi senza gloria”.
(continua…)

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Baaria: Recensione

Locandina del film Baaria (2009)

Locandina del film Baaria (2009)

Presentata alla 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il 2 settembre l’ultima fatica di Giuseppe Tornatore è finalmente anche arrivata nei cinema. Il film racconta la storia di una famiglia siciliana in una arco di tempo di tre generazioni. Baaria, cioè Bagheria, è una città siciliana teatro delle vicende di Cicco (durante il periodo fascista) e il figlio Peppino poi (durante la seconda guerra mondiale). Lo stesso regista Tornatore ha più volte affermato che il suo film parla di una storia e di uomini che vivono all’ombra e nel lontano eco della Storia (quella con la S maiuscola, quella del fascismo e delle guerre) e degli Uomini (quelli che hanno fatto la Storia).

(continua…)

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District 9: Recensione

Locandina District 9

Locandina District 9

Sono entrato al cinema sapendo ben poco di questo film. Le uniche informazioni in mio possesso riguardavano il produttore Peter Jackson che aveva consegnato 30 milioni di dollari in mano ad un regista di pubblicità, Neill Blomkamp, esordiente assoluto nel mondo del cinema.
Sono uscito dal cinema convinto che Peter Jackson avrà fatto i salti di gioia vedendo i suoi milioni spesi così bene, e sopratutto per una volta sono stato contento di aver speso bene i miei soldi.

District 9 è un film originale a cui non manca niente. C’è la trama, avvincente, originale, credibile. Ci sono gli effetti speciali, mai esagerati e di ottima qualità. C’è la colonna sonora che crea l’atmosfera e rende palpitante il film. E c’è un attore, Sharlto Copley, sconosciutissimo (ma sarà nel cast del remake di A-Team) ma bravissimo nei panni di Wikus Van De Merwe.

(continua…)

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Il Messaggero: la recensione!

haunting_in_connecticut

Matt Campbell è un ragazzo malato di tumore che abita troppo lontano dall’ospedale in cui stanno tentando su di lui una cura sperimentale. Così la famiglia, già economicamente provata dalla situazione del ragazzo, decide di fare un ulteriore sforzo trasferendosi nei pressi dell’ospedale. La nuova casa non è male, grande, spaziosa ma il suo costo più basso rispetto alle altre nasconde una oscura e inquietante verità. Ben presto Matt ma anche gli altri componenti cominceranno ad accorgersi di spaventose presenze riconducibili a riti magici tenutisi nell’abitazione decenni prima.

(continua…)

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