West of Memphis: il documentario di Peter Jackson

Posted in Cinema
“11 ore per condannarli, 18 anni per scoprire la verità”
I tre di Memphis

I tre di Memphis

Nel maggio del 1993 a Memphis vennero rinvenuti i corpi martoriati di tre bambini di otto anni: per il brutale omicidio vennero riconosciuti colpevoli Damien Echols, Jessy Kelley e Jason Baldwin, inchiodati dalla testimonianza di una guardia carceraria, Jerry Driver. Dei tre adolescenti, la cui passione per la musica rock venne considerata un indizio di tendenze sataniche, solo Echols, l’unico maggiorenne (all’epoca dei fatti aveva 18 anni), fu condannato alla pena di morte, gli altri all’ergastolo. Una serie di ricorsi dimostrarono poi che la testimonianza di Driver era da considerarsi inattendibile e nuove analisi del Dna suggerirono prospettive fino ad allora mai prese in considerazione per lo sviluppo delle indagini. Nel frattempo il caso ebbe enorme risalto sui mezzi di comunicazione, fomentando un acceso dibattito nell’opinione pubblica americana e spingendo molte personalità, fra cui Winona Rider, Johnny Depp, Eddie Vedder, a prendere posizione a favore di Echols e compagni, e a finanziare le indagini. La HBO con i registi Joe Berlinger e Bruce Sinofsky a partire dal 1996 si impegnò nella realizzazione di tre documentari che raccontano il caso di quello che si ritiene essere stato un grave errore giudiziario (Paradise Lost: The Child Murders at Robin Hood Hills, 1996; Paradise Lost 2: Revelations, 2000; Paradise Lost 3: Purgatory, 2011).
La serie di documentari ha riscosso un successo notevole di pubblico e critica, ma la sua candidatura a festival e premi suscitò le proteste dell’unica coppia di genitori coinvolta a non aver mai dubitato della colpevolezza dei tre di Memphis, Todd e Dana Moore. Dopo che la Corte suprema dell’Arkansas ha preso sotto la sua giurisdizione il caso, il 19 agosto 2011 i tre sono stati scarcerati e dichiarati liberi. In quell’occasione Peter Jackson, sulla sua pagina di Facebook scrisse: “E così i tre di West Memphis sono finalmente stati rilasciati”.
Per sette anni infatti, dal 2005, il regista e la sua compagna Fran Walsh hanno finanziato le indagini per contribuire alla scarcerazione dei tre ragazzi, e ieri al Sundance Film Festival in corso hanno presentato in anteprima il documentario (realizzato con la loro società di produzione, la Wingnut Films) con il quale intendono rivelare i risultati delle loro indagini:

Non avevamo intenzione di fare un film. Il nostro coinvolgimento per i primi tre o quattro anni era puramente finanziario. Abbiamo lavorato molto duro, investendo per la raccolta di tutte le prove scientifiche e forensi che non erano mai state a disposizione della difesa prima. E c’è stato un momento nel 2008 in cui siamo rimasti sconvolti quando tutte le nostre nuove prove sono state presentate al giudice Burnett, e sono state rigettate. Fran e io ci guardammo l’un l’altro e ci domandammo: “Come possiamo farle arrivare al pubblico?” E a quel punto, abbiamo pensato: “Beh, noi siamo registi. Forse dovremmo ricorrere a quello che facciamo. ” In seguito abbiamo contattato Amy Berg.
Con l’aiuto di Damien e Lorri (Echols e Lorri, sua moglie, hanno anche partecipato alla produzione del documentario), insieme ad un accesso senza precedenti a quelli che sono stati coinvolti più da vicino nel caso, siamo stati capaci di realizzare un film che mostra il lavoro della difesa dall’interno, l’investigazione, la ricerca, il processo d’appello, in un modo che non era mai stato possibile

La regia di “West of Memphis” è stata affidata quindi ad Amy Berg, che vanta una considerevole esperienza maturata documentando lo scottante caso di Oliver O’Gradyr, prete cattolico della California autodichiaratosi pedofilo e colpevole di abusi su decine di bambini tra la fine degli anni settanta e l’inizio degli anni novanta del secolo scorso. La Berg lo intervistò nel 2005, svolse ulteriori indagini sulla vicenda e realizzò con il materiale raccolto “Liberaci dal Male”, un documentario favorevolmente accolto dalla critica, che costituisce fra l’altro un forte atto di accusa nei confronti della Chiesa cattolica, sospettata di essere a conoscenza delle malefatte del sacerdote e di averlo coperto.
In West of Memphis la Berg ricostruisce le vicende processuali e investigative dal 1993, per poi concentrarsi sull’esperienza di Echols nel braccio della morte e sul suo rapporto con Lorri Davis, una donna di New York che cominciò a scrivergli quando l’uomo si trovava già in carcere. Molto spazio viene anche dedicato a Pam Hobbs, madre di una delle vittime, convinta sostenitrice dell’innocenza dei tre di Memphis e, fatalmente, ex-moglie dell’uomo che ora viene indicato come principale sospettato, Terry Hobbs. Con un comunicato stampa riportato integralmente da slashfilm è stato chiarito proprio in queste ore che il film riporta il racconto di tre testimoni, depositato sotto giuramento, che avvalorerebbe in modo piuttosto schiacciante la tesi secondo cui sarebbe proprio Terry Hobbs il colpevole degli omidici. Uno dei nuovi teste è il nipote di Hobbs, che, venuto a conoscenza della verità per merito di una confidenza di suo padre, rivela di essere stato invitato a custodire quello che definisce “il segreto della famiglia Hobbs”.

Il trailer

Il poster:
West-Memphis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’articolo di Slashfilm in cui è riportato il comunicato stampa:.

(Fonti: insidemovies.ew.com, hollywoodreporter)

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • Digg
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Comments

Powered by Facebook Comments

Posted by Ramon   @   21 gennaio 2012

0 Comments

Sorry, comments are closed.

Previous Post
«
Next Post
»
Powered by Wordpress   |   Lunated designed by ZenVerse