Underworld: Il risveglio con Kate Beckinsale – Recensione in anteprima

UnderworlE’ previsto per domani 20 Gennaio il ritorno sul grande schermo di Kate Beckinsale nei panni del vampiro Selene, ancora in gran forma nella sua oscura tenuta in latex e protagonista indiscussa di “Underworld”, franchise horror-fantasy prodotto dalla Sony Screen Gems. La saga, giunta ormai al suo quarto capitolo, ha fatto complessivamente registrare un notevole successo al botteghino, conquistando la fedeltà soprattutto degli appassionati del genere.

Il suo punto di forza va individuato sicuramente nella cura delle ambientazioni dark, caratterizzate da una fotografia per lo più virata sui toni del blu, e nell’orchestrazione delle coinvolgenti, violente, tecnologiche e atletiche sequenze d’azione, che hanno costretto l’attrice protagonista a lunghe ed efficaci sedute di allenamento e che plasmano l’andamento e la struttura della narrazione analogamente a quanto accadrebbe in un videogame. Meno brillante risultano di conseguenza la prestazione del cast, cui non è richiesta una gran capacità espressiva, e la sceneggiatura, con una trama che troppo spesso si complica fino ad includere una serie di personaggi vagamente caratterizzati con il risultato di disperdere l’attenzione dello spettatore dal fulcro della vicenda e di rallentare il ritmo generale della narrazione.
Per gli sprovveduti che non ne siano a conoscenza, ricordiamo che la regia dei primi due capitoli venne affidata all’allora esordiente Len Wiseman, che sviluppò più compiutamente e densamente la trama nel primo per preferire nel secondo uno sviluppo più violento e spettacolare: con “Underworld” (2003) e “Underworld: Evolution” (2006) seguiamo, sullo sfondo di una cruenta e millenaria guerra fra vampiri e Lycan (Licantropi), le peripezie della vampira Selene, cacciatrice di lupi mannari, e di Michael (Scott Speedman). L’umano, un ordinario medico, è l’inconsapevole discendente di Alexander Corvinus, il primo degli immortali, ed è quindi dotato di un sangue puro in grado di mescolare le due razze. I due protagonisti dovranno destreggiarsi fra sotterranee macchinazioni e tradimenti, cercando di svelare le responsabilità di chi trama perfidamente nell’ombra e di porre fine alla guerra, e nel frattempo, stringeranno fra loro un rapporto sempre più stretto.
Nel 2009 il terzo capitolo della saga, che vede il passaggio alla regia di un altro esordiente, Patrick Tatopoulus, cala il sipario sulle avventure di Selene e Michael, per condurre lo spettatore alle origini e svelare la storia da cui poi si innescò la guerra fra vampiri e licantropi. Il ritmo più lento, una sceneggiatura ancor meno convincente delle precedenti, e soprattutto l’assenza dell’icona Beckinsale, non giovarono certo al successo di “Underworld: la ribellione dei Lycan”, che totalizzò al botteghino un guadagno inferiore sia al primo che al secondo capitolo. Tuttavia nelle intenzioni dei produttori “Underworld” era stato pensato come una trilogia e quindi, in teoria, la ribellione dei Lycan avrebbe dovuto essere il capitolo conclusivo (pur essendo un prequel).
Conclusivo della prima trilogia, però. Riprendendo le fila del secondo capitolo “Underworld: il risveglio”apre infatti allo sviluppo di una seconda trilogia, grazie all’inserimento nella storia della figlia (la piccola India Eisley) che la ritrovata Selene scopre di avere quando si desta dall’ibernazione con la quale è stata tenuta prigioniera per dodici anni dall’azienda biotecnologica Antigen. Lo scenario che accoglie il risveglio della smarrita, ma ancora più arrabbiata Selene, è infatti mutato: nel frattempo gli umani, che nei primi tre film erano confinati ai margini della storia, sono diventati consapevoli dell’esistenza di vampiri e licantropi e dichiarano loro apertamente guerra con l’obiettivo di perseguirne la distruzione.

Nata dalla relazione di Selene con l’amatissimo Michael, Eve è dunque la prima giovane donna ibrida, con sangue di vampiro e di lycan co-presenti nel patrimonio genetico e poteri eccezionali ancora da scoprire. Eppure, proprio grazie a lei, anche i nemici si sono potenziati e le due si ritroveranno a combattere il più feroce antagonista della saga, un super Lycan geneticamente modificato.

Anche per questo quarto film è stato previsto un cambio alla regia, con l’intervento della coppia di registi svedesi Mans Marlin e Bjorn Stein. I due, divenuti famosi per l’action-thriller svedese Storm, sembrano avere le carte in regola per restituire vigore al franchise, insieme, naturalmente, alla combattiva e fascinosa Beckinsale. Almeno sul piano della spettacolarità e dell’azione, e quindi del divertimento, il risultato è garantito, complice anche la resa della pellicola in 3D, mentre sul piano della sceneggiatura sembra che non ci si possa aspettare grandi sorprese e colpi di genio. Da segnalare una serie di scelte strategicamente vincenti per la colonna sonora, che si fregia delle musiche dei Linkin Park, The Cure, Lacuna Coil ed Evanescence.

Il Trailer:

La locandina di “Underworld Il risveglio”
Underworld

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Posted by Ramon   @   19 gennaio 2012

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