The Help: anteprima e trailer

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The HelpPer la settimana prossima è atteso nelle sale italiane “The Help”, di Taylor Tate. Uscito negli U.S.A. lo scorso Agosto, inizialmente il film si dovette contentare di un secondo posto per poi piazzarsi in cima al box office per ben tre settimane, accumulando 170 milioni di dollari.
Un exploit davvero inaspettato, per un film abbastanza ordinario nella struttura e nella regia che non fa certo della spettacolarità il suo biglietto da visita e che costituisce la seconda prova dietro la macchina da presa di Tate, dopo Pretty Ugly People. Ma allora quali sono i fattori che hanno decretato il successo di “The Help”?

Il primo: la storia, narrata da Kathryn Stockett in un romanzo (The Help, appunto) che ha scalato le classifiche del New York Times, e di cui Tate, amico di infanzia dell’autrice, aveva comprato i diritti cinematografici prima ancora che si trovasse un editore disposto a farne un libro e di cui lui stesso ha curato successivamente l’adattamento (precisiamo che in Italia il romanzo della Stockett è stato accolto in sordina ma la Mondadori, in occasione dell’uscita italiana del film, ha pensato bene di curarne una seconda edizione, promossa anche nel trailer).
In un video (sottotitolato in italiano) che vi proponiamo al termine di questo articolo, l’autrice narra di come avesse intenzione di raccontare le relazioni fra donne bianche e di colore a Jackson nel Mississippi, dove lei e Tate sono nati e cresciuti, nel 1963 (alla vigilia del Civil Rights Act, la legge con cui il governo degli Usa abolì legalmente la discriminazione razziale). Il video è anche l’occasione per accennare alle difficoltà incontrate per promuovere il libro presso le case editrici, difficoltà di fronte alle quali però non si diede per vinta:

Non riuscivo a combattere il bisogno di scrivere la storia.

Un pò quello che accade alle protagoniste del suo romanzo (e del film).

Tornata a casa dal college, Skeeter (interpretata da Emma Stone) trova lavoro come giornalista: dovrà curare la redazione di una rubrica di consigli domestici. Si rivolgerà allora alle cameriere di colore Aibileen e Minnie per un aiuto, scoprendo che le loro storie personali sono molto più interessanti. Nasce così in lei l’idea di scrivere un libro dal loro punto di vista, affrontando, e scontrandosi con i temi del razzismo, della discriminazione e del perbenismo delle famiglie bianche cui lei stessa appartiene.

Il secondo: il cast premiato proprio nelle ultimissime ore con ben tre Critic’s Choice Awards (i premi assegnati ogni anno dalla Broadcast Film Critics Association, la maggiore organizzazione di critici di Stati Uniti e Canada). I premi sono stati assegnati sia al cast nella sua completezza, che specificamente a Viola Davis come “migliore attrice protagonista” che ad Octavia Spencer nella categoria “migliore attrice non protagonista“. La Davis è un’affermata attrice teatrale che vanta una candidatura all’Oscar nel 2008 per “Il dubbio” (2008), mentre Octavia Spencer ha già collaborato con Tate nel suo primo film e ha stretto nel tempo una profonda amicizia sia con il regista che con l’autrice del romanzo. Proprio il cast ha fatto lievitare anche il numero di nomination che il film ha collezionato per i Golden Globe.

Curiosità (di non poco conto): nella curatissima colonna sonora oltre alla canzone originale “The living Proof” di Mary J. Blige, compaiono anche brani di Ray Charles e Bob Dylan.

Il trailer:

Kathryn Stockett e Taylor Tate parlando del film:

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Posted by Ramon   @   15 gennaio 2012

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