The Devil Inside, esorcismi fra finzione e realtà: la prima sorpresa del 2012

Posted in Cinema

Mentre sul fronte delle anticipazioni il 2012 si è aperto con l’annuncio della Paramount di un nuovo film in lavorazione del franchise Paranormal Activity (questo sarebbe il quarto), nel primo weekend dell’anno le affluenze al botteghino negli Usa hanno registrato un picco sorprendente per l’horror diretto e co-scritto da William Brent Bell “The Devil inside“. Il film, che in Italia uscirà nelle sale il 16 marzo e si chiamerà “L’altra faccia del diavolo”, si inscrive nel filone dei mockumentary, i cosiddetti falsi documentari, ed è ambientato e girato in parte a Roma.Realizzato a basso costo grazie all’etichetta “Insurge“, nata sulla scia proprio del successo di Paranormal Actvity, è stato acquistato dalla Paramount per solo un milione di dollari, fruttandone ben 16,9 nel solo giorno di venerdì 6. L’Hollywood reporter ha quindi stimato che entro la fine del weekend il fatturato totale potrebbe ammontare alla notevole cifra di 30 milioni di dollari,  rendendo così “The devil inside”  l’uscita di maggiore successo di sempre nei primi giorni di gennaio, e tanto da insidiare il primo posto di Mission: Impossible – Ghost Protocol. Un contributo sostanziale a questo exploit verrebbe dalla fascia di spettatori sotto i 25 anni, che ha costituito fin’ora il 60% del pubblico, mentre l’85% è comunque costituito da spettatori con meno di 34 anni.
The devil inside è incentrato sulle vicende di Isabella Rossi (Fernanda Andrade) che indaga sul triplice omicidio commesso da sua madre (Suzan Crowley) nel 1989 durante un esorcismo effettuato su di lei. Da allora la donna è rinchiusa in un ospedale psichiatrico di Roma, dopo il coinvolgimento della Santa Sede (che, si specifica all’inizio del film, non è coinvolta invece nella realizzazione del film).
Il successo di pubblico sorprende soprattutto perchè segue in realtà quella che è stata generalmente una stroncatura da parte della critica: ad esempio, a parte la diffusa diffidenza nei confronti delle abilità del cast, secondo Michael Rechtshaffen dell’ Hollywood Reporter il film non decolla mai, non raggiunge mai un obiettivo, è prevedibile, manca di originalità e di un proprio stile visivo e l’unica stimolo alla visione potrebbe essere al massimo l’iniziale fascino che l’argomento della possessione demoniaca esercita sugli appassionati del genere.
Dall’analisi di ScreenRant emerge invece che l’aspetto più curioso del film è il modo in cui il documentario è presentato sullo schermo, attraverso l’alternanza e lo stacco brusco fra differenti modalità di ripresa (riprese con la camera a mano, inquadrature statiche da telecamera di sicurezza e riprese ordinarie, primi piani da intervista) che tendono a creare nello spettatore la sensazione che ciò che vede è realmente accaduto. Ma, tuttavia, quello che realmente accade non sembra mai raggiungere un climax e si ha più la sensazione di qualcosa di terrificante  piuttosto che una chiara percezione.
Di seguito il video del trailer di “The devil inside”

(Fonte: Hollywoodreporter.com)

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • Digg
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Comments

Powered by Facebook Comments

Posted by Ramon   @   8 gennaio 2012

Related Posts

0 Comments

Sorry, comments are closed.

Previous Post
«
Next Post
»
Powered by Wordpress   |   Lunated designed by ZenVerse