
“Si tratta di giocare con il pubblico. Vogliamo che la gente rifletta un po’, e vi piacerà anche se non avete visto un film precedente. Se avete visto il film precedente, vi piacerà ancora di più. E ‘questo lo spirito del videogioco, bisogna impegnarsi un po’”.
Considerando il successo internazionale del franchise la produzione ha deciso di dare un respiro “globale” al film anche in fase di lavorazione, ed infatti “Resident Evil: Retribution” si svolge fra New York, Tokyo, Mosca e Washington DC.
La cura della coreografia dei combattimenti è affidata a Nick Powell che in questo ruolo si è già distinto con Braveheart, The Bourne Identity, Goldeneye, creando impressionanti scene d’azione: per Resident Evil vi basterà sapere che solo la scena della lotta tra Alice e Jill sul ghiaccio ambientata in Russia aveva in origine 200 movimenti. Ci si aspetta quindi, da questo punto di vista, uno spettacolo senza precedenti (anche se in linea con la profusione di scene d’azione e di combattimento presenti nei film precedenti). Per quanto riguarda il trucco invece, il supervisore degli effetti Paul Jones si è sforzato di conferire agli zombie un aspetto più realistico, ispirandosi al lavoro del maestro Romero.
Il capitolo precedente, Afterlife, con il suo cliffhanger finale, aveva lasciato lo spettatore con il fiato sospeso: Alice, Chris e Claire Refield (Wentworth Miller e Ali Larter, rispettivamente), K-Mart (Spencer Locke) erano rimasti in piedi sul ponte di una nave mare chiamata Arcadia, attaccati da un esercito di soldati Umbrella guidati da Jill Valentine. Retribution riparte proprio dal ponte di Arcadia, anche se in questo capitolo Miller e Larter non compariranno, pur essendo ancora parte della storia. Questa la sinossi ufficiale del film:
Il T-virus mortale della società farmaceutica Umbrella Corporation continua a devastare la Terra, trasformando la popolazione mondiale in legioni di zombie affamati di carne umana. Alice, l’unica e ultima speranza per la razza umana, si risveglia all’interno della struttura segreta della Umbrella e svolgendo indagini approfondite, scopre alcuni segreti del suo misterioso passato. Senza un rifugio sicuro, Alice continua a cercare i responsabili dell’epidemia; un inseguimento che la condurrà da Tokyo a New York, Washington D.C. e Mosca, un viaggio che culminerà con una sconcertante rivelazione che la costringerà a rimettere in discussione tutte le sue certezze. Con l’aiuto di nuovi alleati e vecchi amici, Alice dovrà combattere per sopravvivere abbastanza a lungo da sfuggire ad un mondo sull’orlo dell’oblio. Il conto alla rovescia è iniziato.
In Retribution, come accennato, alcuni personaggi vengono esclusi dalla narrazione, ma ne compaiono altri: quando hanno dovuto decidere i nuovi inserimenti Anderson e Milla Jovovich hanno deciso di interpellare i fan del franchise, optando per Leon Kennedy (interpretato da Shawn Roberts), Ada Wong, e Barry Burton, tre personaggi molto amati che non avevano ancora trovato posto nei film. In fase di casting poi, il tentativo è stato quello di scegliere interpreti che somigliassero il più possibile di personaggi del videogame.
A parte questo, torneranno alcuni personaggi che si credevano morti, conseguenza questa dell’intervento di Umbrella e della clonazione: Jill Valentine, per esempio, indossa uno scarabeo rosso sul petto, indice della sua sudditanza ad Umbrella. Si registra anche il ritorno dell’attrice Michelle Rodriguez, il cui personaggio era uscito di scena già nel primo film. Confermati invece i ruoli più importanti della saga: ovviamente Milla Jovovich nei panni di Alice, Sienna Guillory (Jill Valentine), Colin Salmon (James ‘One’ Shade) e Boris Kodjoe (Luthor West).
Il trailer ufficiale italiano:
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