Indie Game: The movie: anteprima al Sundance Film Festival

Indie Game

Ha riscosso notevole curiosità la presentazione in antemprima al Sundance Film Festival di un documentario che illumina il dietro le quinte del mondo poco conosciuto degli sviluppatori indipendenti di videogame: “Indie Game: The movie”, finanziato da Kickstarter e realizzato da Lisanne Pajot e James Swirsky. I due cineasti canadesi, che hanno lavorato a lungo esclusivamente per progetti commerciali e aziendali, raccontano di come lo spunto per il documentario sia venuto loro dopo aver lavorato per commissione ad un corto su Alec Holowka, creatore, insieme a Derek Yu dell’Independent Games Festival con il videogame 2D Aquaria.
Il progetto aveva fatto su di loro una profonda impressione, rivelando inaspettatamente una per lo più inesplorata fonte di materiale narrativo avvincente e di forte impatto, ricca di passione, dedizione e perseveranza. Alla ricerca di una storia da raccontare avevano allora deciso di aggirarsi per i corridoi della Game Developer’s Conference (GDC) a San Francisco, incontrando sviluppatori e degigner provenienti da tutto il mondo. E’ nato così un documentario che racconta le vicissitudini professionali e personali dei creatori di videogame, nello specifico Edmund McMillen e Tommy Refenes (Super Meat Boy), Pesce Phil, (FEZ), e Jonathan Blow, creatore di Braid, ciascuno ripreso in fasi diverse della propria carriera e impegnato nella realizzazione di videogiochi diversi. L’obiettivo è stato quello di creare una narrazione inglobante che intende porre interrogativi sul processo creativo e sul ruolo dell’individualità dell’artista, oltre che indagare la natura artistica dei videogiochi in sè.
James Swirsky spiega:

“Spero che chi guarderà il film potrà realizzare che esiste una connessione fra un videogioco e il suo creatore e che i giochi possono essere e dicono di più del puro e semplice intrattenimento. E’ stato divertente scoprire tutti i paralleli fra noi che facevamo il film e i ragazzi che facevano i loro videogame. Penso che si potrebbe guardare il film e prendere ogni riferimento al “videogame” e traslarlo in “libro”, “film” o “musica” e il messaggio sarebbe lo stesso. Si tratta di persone appassionate che esprimono se stesse attraverso un duro lavoro, creatività e sacrificio. E’ una storia universale”.

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Il documentario esplora però anche i risvolti pratici dell’attività indipendente: da un lato permette ad appassionati autodidatti cresciuti sperimentando in proprio le potenzialità degli strumenti e dei linguaggi connessi alla fruizione e alla creazione dei videogame di dare sfogo alla creatività esplorando sempre nuove soluzioni per mettere in pratica le proprie idee, dall’altro però li costringe ad una stressante e snervante ricerca di finanziamenti senza i quali difficilmente il loro lavoro potrebbe vedere la luce ed essere distribuito. E’ vero però che negli ultimi anni grazie ad internet e alla distribuzione digitale gli sviluppatori sono sempre più in grado di gestire il percorso delle proprie idee personalmente piuttosto fare affidamento sul sostegno di soggetti estranei al processo creativo.
A quanto pare l’idea di Pajot e Swirsky ha attirato l’attenzione del produttore cinematografico statunitense Scott Rudin, spingendolo ad acquisire i diritti di “Indie Game: The Movie” per conto dell’HBO: è lecito pensare quindi che potrebbe nascerne preso una serie televisiva.
A seguire il trailer ufficiale del film:

(Fonti: cinemaevideogiochi.com; filmschoolrejects.com)

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Posted by Ramon   @   23 gennaio 2012

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