
In trent’anni di carriera Tom Hanks ci ha abituati ad una certa poliedricità nei ruoli, e, soprattutto ultimamente, alla sua intraprendenza anche dietro le quinte, come doppiatore, produttore e occasionalmente regista.
E anche se difficilmente lo avremmo immaginato alla prese con ambientazioni futuristiche, il sorprendente Tom sta per regalarci un’inaspettata incursione nel territorio della fantascienza.
Negli ultimi giorni del 2011 ha terminato, dopo tre mesi di viaggio in numerose località europee, le riprese di Cloud Atlas, che lo hanno visto collaborare con tre dei più acclamati registi e sceneggiatori degli ultimi anni, Andy e Lana Wachowski (Matrix) e Tom Tykwer (Profumo, Lola corre), e con un nutrito ed impressionante cast (in cui spicca soprattutto il premio Oscar Halle Berry). Cloud Atlas (“L’atlante delle nuvole”) è tratto dall’omonimo libro di David Mitchell, e si articolerà in sei episodi tra loro collegati ma ambientati in luoghi e epoche ogni volta diversi, compreso un futuro post-apocalittico.
E scopriamo che è proprio questa l’ambientazione che Tom Hanks sceglie per il suo secondo lavoro di scrittura (il primo fu Music Graffiti, di cui è stato anche regista), “Electric city”, un progetto al quale in realtà sta lavorando da sei anni e la cui realizzazione ha presentato non poche difficoltà, sia a livello tecnico (all’inizio era prevista la realizzazione della storia tramite l’uso di marionette meccanizzate), sia a livello di distribuzione.
Ma alla fine il mondo immaginato da Tom ha preso effettivamente forma. Si tratterà di una serie animata ambientata in uno scenario urbano in un mondo post-apocalittico, ma non necessariamente tratteggiato a tinte fosche e pessimiste, per la creazione della quale Tom ha dichiarato di essersi ispirato alle opere di Robert Hanson Heinlein. La storia infatti riecheggia lo stesso impulso a trattare temi rilevanti dal punto di vista sociale ed ambientale. Oltre che in veste di scrittore, Tom parteciperà anche come doppiatore, animando il protagonista con la sua voce, e co-produttore.
La miniserie, che comprende 20 episodi della durata di 3-4 minuti ciascuno, sarà realizzata infatti grazie ad una joint-venture che vede associate la casa di produzione cofondata dall’attore, la Playtone (produttrice di Band of brothers), la compagnia indiana Reliance Entertainment (già finanziatrice dei progetti di Steven Spielberg e della Dream Works) e Yahoo (che per la prima volta si cimenta nella programmazione di uno script originale).
E’ proprio l’intervento di Yahoo ciò che connota l’assoluta novità e lo spirito del progetto di “Electric City”, che ne prevede esclusivamente la distribuzione on line, in streaming e su dispositivi tablet in diverse lingue. Le possibilità fruitive della rete potrebbero poi aprire una serie di ulteriori sviluppi per il franchise, come giochi di ruolo on-line.
Di questi giorni è la notizia ufficiale che “Electric City” verrà presentata, su Yahoo appunto, nella primavera del 2012. E’ un appuntamento al quale non possiamo mancare e che speriamo abbia risonanza anche in Italia!
(Fonte: news.com.au)
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Posted by Ramon @ 9 gennaio 2012
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