
Il film comincia subito con un funerale che introduce il protagonista Carl Fredricksen. Le prime scene, magistralmente realizzate, descrivono un pò tutta la vita di Carl e di sua moglie permettendoci di “conoscere” il personaggio e di affezionarci a lui già dopo pochi minuti. Carl ormai solo è intenzionato a realizzare un progetto a lungo fantasticato insieme alla moglie ma mai realizzato, decide quindi di usare la propria casa per spostarsi verso le cascate Paradiso in Sud America. L’ingegnoso Carl riuscirà a far “volare” la propria abitazione accorgendosi solo in un secondo momento di avere con se un clandestiono: il boy-scout Russell.
Mi fermo qui con la trama e passo subito al commento più sintetico e giusto che mi sento di poter dare circa Up: è il miglior film della Pixar, perfino più bello di Wall-E. Dopo 10 anni di successi la Pixar sembra non perdere un colpo e questa volta confeziona il più adulto dei suoi film, ma anche il più delicato e denso di sentimenti. Lo guarderete dall’inizio alla fine con trasporto e passione e, nonostante il carattere adulto del film, state certi che anche i vostri bambini potranno apprezzarlo a pieno.
La trama è davvero carina, i dialoghi sono spassosi, i disegni di una bellezza sorprendente e perfino il doppiaggio in Italiano è davvero eccellente (Giancarlo Giannini per Carl, Neri Marcorè per il cane).
Insomma non potete lasciarvi scappare questo film.
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