Recensione, trailer e locandina di “Basta che funzioni”, il nuovo film di Woody Allen

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Siamo onesti: gli ultimi due film di Woody Allen, a parere di chi scrive, sono stati un vero e proprio flop.
Parliamo di “sogni e delitti” e di “Vicky Cristina Barcelona”.
Chi non ha pensato, dopo averli visti, che il genio ed il talento di Allen fosse sfumato?
Invece, dopo qualche anno, il regista ci ha regalato “Basta che funzioni”, un piccolo gioiello, una commedia gradevole e spiritosa, dai dialoghi divertenti ed incisivi, interamente girato a New York, città natale di Allen.

La storia è la seguente:
Boris Yellnikoff (Larry David) un tempo fisico di fama internazionale, ormai anziano, dopo aver tentato il suicidio divorzia, decide di andare a vivere da solo e cerca in tutti i modi di isolarsi delle persone che non ritiene siano alla sua pari.
Una sera rientrando a casa, incontra Melodie St. Ann Celestine (interpretata da Evan Rachel Wood), una ragazza che, dal Mississippi, è fuggita a New York, in cerca di cibo e di un posto dove trascorrere la notte.
Boris invita la ragazza a restare a casa sua almeno fino a quando non avrà trovato un lavoro.
Quando la giovane trova lavoro come dog-sitter, quando giunge quindi il momento di lasciare la casa di Boris, Melodie scopre di essersi innamorata dell’uomo che le ha offerto ospitalità.
Gli confessa subito il suo amore e, dopo l’iniziale disapprovazione di Boris, i due decidono di sposarsi.

Il protagonista del film, Boris Yellnikoff è un vero e proprio alter ego di Woody Allena, interpretato da Larry David, star della serie televisiva Curb Your Enthusiasm e co-creatore della serie Seinfeld . “Basta che funzioni” è un film riuscitissimo, esilarante che non nasconde in nessun modo l’intento di prendere in giro il mondo newyorkese, impregnato di paure e paranoie.
La sceneggiatura è perfetta, priva di imprecisioni. Woody Allen ci regala una serie di battute che gli amanti del genere riusciranno difficilmente a dimenticare.
C’è da dire, comunque che rispetto ai film del passato, i personaggi sono più umanizzati, elemento che non va assolutamente a svantaggio della forte dose di cinismo che percorre l’intera storia.
Consigliamo la visione a chi ancora non lo avesse visto.
Cliccando sul link seguente potrete gustarvi il trailer.

Il trailer

Posted by enry   @   3 ottobre 2009

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