
Regia: Renato De Maria;
Sceneggiatura: Fidel Signorile, Ivan Cotroneo, Sandro Petraglia;
Musiche: Max Richter;
Fotografia: Gian Filippo Corticelli;
Cast: Dario Aita, Fabrizio Rongione, Giovanna Mezzogiorno, Jacopo Maria Bicocchi, Michele Alhaique, Riccardo Scamarcio;
Anno: 2009;
Nazione: Italia;
Distribuzione: Lucky Red;
Durata: 98 min;
Data uscita in Italia: 20 novembre 2009;
Genere: biografico,drammatico,storico
LA TRAMA
Novembre 1989. Torino, Carcere “Le nuove”. Sergio Segio, un uomo di trentacinque anni, raconta la propria storia di fondatore del gruppo armato “la prima linea”. Sergio, a metà degli anni settanta, si è trincerato nella clandestinità, convinto che, in nome della rivoluzione, fosse necessaria solo la violenza.
Segio, che sta scontando una condanna in carcere di molti anni, narra tutta la sua storia e, in particolare, ricorda un giorno, il 3 gennaio 1982, il giorno in cui venne arrestato.
Il 3 gennaio 1982 Segio si trovava a Venezia, insieme ad un gruppo di militanti. Insieme si stavano preparando a far evadere dal carcere di Rovigo quattro detenute tra cui Susanna Ronconi, la donna che Segio ama.
Durante la giornata del 3 gennaio, Segio ricorda tutti gli episodi ed i momenti più significativi della sua vita.
La prima volta che ha incontrato Susanna, l’amore della sua vita, il rapporto difficile con i genitori, la rottura con l’amico Piero che ha rifiutato la rivoluzione, la violenza e la lotta armata.
Intanto, il gruppo capeggiato da Sergio riesce a far saltare il muro che cinge il carcere di Rovigo ma non tutto va come aveva previsto…
IL COMMENTO
Tratto dal celebre romanzo “La Miccia Corta” di Sergio Segio, “la prima linea” affronta il tema del terrorismo, degli anni Settanta, di una delle fasi e della pagine della storia italiana più trascurate.
Non è un caso che il film basato sulla storia e sul racconto di Sergio Segio, uno dei capi dell’organizzazione terroristica, abbia sollevato svariate polemiche.
In ogni caso, con “La prima linea”, il regista è riuscito ad ottenere e a mantenere l’equilibrio tra la ricostruzione degli eventi storici e le vicende personali del protagonista Sergio Segio.
Il film appare come una “perla rara” nella cinematografia italiana degli ultimi tempi, dominata dalle solite commedie natalizie, dalle solite volgarità, dai soliti doppi sensi e dal solito e stucchevole Moccia.
Il pubblico aveva ed ha bisogno di film come “la prima linea” che riescono a ricordare e ad affrontare anche i periodi più oscuri della Repubblica.
Il film è, in definitiva, una denuncia ad ogni forma di terrorismo, sia esso presente, passato e futuro.
“La prima linea”, anche per questo, è un film che non annoia mai lo spettatore che riesce a soffrire, grazie alla interpretazione magistrale degli attori, insieme al protagonista e che ricostruisce con vibrante intensità la spirale di distruzione e dolore in cui cadrà il protagonista.
IL TRAILER
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