SciFiWire.com pubblica una gustosa intervista agli sceneggiatori di Harry Potter “Il Principe Mezzosangue”.
Il punto cruciale è la difficoltà e il duro lavoro che si cela nello scrivere l’adattamento di un libro dovendo scegliere cosa tenere e cosa, per evidenti limiti di tempo, eliminare dalla storia. Kloves, che ha adattato tutti i film di Harry Potter, spiega quanto possa essere stato complicato questo lavoro. Le lunghe discussioni e le battaglie per decidere quali personaggi non lasciarsi dietro, come nel caso di Kreacher che nella stesura originale doveva scomparire ma che ha trovato poi il suo posto nel film grazie alla ferma opposizione della scrittrice J.K.Rowlings.
Difficile anche mantenere la struttura narrativa del romanzo incentrata sui flashback. In un film di due ore e mezza è impensabile mostrare tutto quello che si trova nel libro anche perchè distrarrebbe dalla trama, è per questo che la scelta è ricaduta sul mantenere tutti e solo i flashback che mettono in rilievo elementi di interesse allo sviluppo della trama principale.
Non si può però trascurare anche l’operazione di aggiunta di parti che non esistono nel libro e che il regista (Yates) afferma di aver voluto inserire per dare alla parte centrale del film quell’iniezione di movimento che sembra tanto mancare. Un esempio è rappresentato dalla scena dell’attacco alla casa dei Weasley da parte di Bellatrix Lestrange (Helena Bonham Carter). La scena, sempre a detta di Yates, servirebbe a mostrare Harry e Ron più fragili ed esposti al pericolo garantendo allo spettatore quel filo d’ansia necessario a trattenere il respiro.
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