2012 (2009) è il nuovo film di Roland Emmerich con John Cusack, Chiwetel Ejiofor, Amanda Peet, Oliver Platt, Thandie Newton, Danny Glover, Woody Harrelson, Morgan Lily, George Segal, John Billingsley, Jimi Mistry, Thomas McCarthy, Patrick Bauchau, Anna Mae Routledge, Liam James, Johann Urb, Chin Han, Beatrice Rosen, Agam Darshi, Patrick Gilmore, Eve Harlow, Alex Zahara, Zlatko Buric, Alexandre Haussmann, Philippe Haussmann.
Trama
Uno scienziato indiano scopre che la fine del mondo a causa di un’intensa attività solare è vicina. I potenti del mondo elaborano un piano per salvare parte della popolazione umana (una specie di nuovo m ito di Noè) in modo tale da poter ricostruire la società umana alla fine della catastrofe.
Non vi preoccupate, non sono stato esageratamente sintetico nel riassumere la trama di 2012 poichè la trama è proprio quella, ne più ne meno. 230 milioni di euro, la possibilità di demolire il mondo, il regista per eccellenza dei “disaster movie“, non c’è bisogno di altro. Vi basti pensare a quanto si era sbizzarrito Roland Emmerich con “Independece Day” o “L’alba del giorno dopo” e capirete che avendone i mezzi gli serviva solo una “scusa” di trama per poter girare il più “catastrofico”, “apocalittico” e “pirotecnico” film di tutti i tempi. Prendete le (impressionanti) scene di distruzione dei succitati film, moltiplicatele per i 160 minuti di durata della pellicola e per la differenza di budget e potrete cominciare a capire di cosa si sta parlando. Al confronto gli effettti speciali di “Independece Day” e “L’alba del giorno dopo” sembrano tecnologia del cinema degli anni 50. Il film è quindi strepitoso per tecnica, fotografia ed effetti speciali. Tutto il resto passa in secondo piano. Così la trama è poco più che un pretesto per seminare distruzione a livelli visivi mai ammirati fin’ora, alcuni personaggi risultano fintissimi e mal costruiti (dopo independece day ecco un altro presidente americano, Danny Glover, che si mette a fare l’eroe) e dialoghi risultano spesso imbarazzanti per la loro pochezza. Insomma è chiaro quale fosse l’intento di Emmerich: distruggere, distruggere, distruggere. Tutto il resto sembra essere solo un fastidioso effetto collaterale! Pertanto mi sento di consigliarvi il film solo se siete pronti a sedervi e a godervi lo spettacolo pirotecnico senza farvi domande di nessun tipo e lasciando a casa il vostro senso critico (vi basta quello estetico).
Trailer di 2012
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